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Boschi di faggio con abete

Boschi decidui mesofili di latifoglie a dominanza di Fagus sylvatica, con la presenza di Abies alba

Codice 31111

Sigla Fa

Copertura 0,12%

Ettari 205,84

 

   

 

Corrispondenza con i sistemi di classificazione degli habitat a livello comunitario

 Corine Biotopes   41.18      Faggete dell’Italia meridionale

Habitat Eunis     G 1.68     Boschi e foreste di Fagus sylvatica

 Land Cover Corine    311

   

Descrizione                

Boschi di Fagus sylvatica, d’alto fusto, prevalentemente a struttura monoplana, caratterizzati dalla presenza di Abies alba, di Acer lobelii (specie endemica) e da un sottobosco a carattere prevalentemente erbaceo, dove dominano le emicriptofite e le geofite.

strato arboreo  

Nella costituzione dello strato arboreo, che raggiunge i 25-30 m, oltre al faggio, svolgono un ruolo importante specie come Abies alba, Ostrya carpinifolia, Acer lobelii e Acer obtusatum.

strato arbustivo  

Si incontra fraquentemente Rubus hirtus e sporadicamente Ilex aquifolium e Daphne laureola.

strato erbaceo     

Lo strato erbaceo è ricco di emicriptofite e di geofite come: Festuca drymeia, Lathyrus venetus, Melica uniflora, Lilium bulbiferum, Saxifraga rotundifolia, Viola reichembachiana, Epipactis helleborine e Neottia nidus-avis.

 

Ecologia                   

Faggete del piano supratemperato diffuse, su substrati carbonatici, con suoli profondi ed un orizzonte umico ben sviluppato. Si tratta, in genere, di terre brune, eutrofiche, con una buona capacità di ritenuta idrica. Si sviluppano in aree con clima temperato, fresco-umido,con forte carattere di oceanicità.

 

Distribuzione locale 

Questi boschi rari e localizzati sono presenti a quote comprese tra i 1100 m e i 1500 m. Sono presenti sul M.te Motola con il nucleo di maggiore estensione e sui M.ti Alburni (Costa dei Pratelli). Altri nuclei di entità non cartografabile sono presenti sul M. Cervati.

 

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