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Boschi di faggio

Boschi decidui microtermi di latifoglie a dominanza di Fagus sylvatica

 

Codice 31112

Sigla Fm

Copertura 1,73%

Ettari 3.086,60

Corrispondenza con i sistemi di classificazione degli habitat a livello comunitario

Corine Biotopes 41.18 Faggete dell’Italia meridionale

Habitat Eunis G 1.68 Boschi e foreste di Fagus sylvatica

Land Cover Corine 311

  
 

 Descrizione

Boschi di Fagus sylvatica d’alto fusto prevalentemente a struttura monoplana; raramente sono presenti popolamenti con struttura di cedui matricinati. La specie arborea prevalente è il faggio, associato ad un sottobosco a carattere prevalentemente erbaceo, condizione legata in parte al clima, in parte alla dominanza del faggio nello strato arboreo che crea condizioni di forte ombreggiamento al suolo, dove dominano le emicriptofite e le geofite. Le fanerofite cespitose e scapose sono poco frequenti e si nota la totale assenza delle fanerofite lianose e delle nanofanerofite.

strato arboreo           

Lo strato arboreo raggiunge i 25-30 m e il faggio ne rappresenta l’unica specie costitutiva, si consociano sporadicamente Alnus cordata e Acer lobelii.

strato arbustivo

In genere quasi del tutto assente.

strato erbaceo

Lo strato erbaceo ricco di geofite e di specie mesofile, come Hepatica nobilis, Adenostyles australis e Athyrium filix-foemina, è caratterizzato da specie come Lamiastrum galeobdolon, Campanula trichocalycina, Orthilia secunda e Solidago virgaurea.


 
Ecologia
Faggete ipsofile, microterme del piano supratemperato superiore diffuse sia su substrati carbonatici che arenacei. Si sviluppano in ambienti con un clima temperato fresco-umido, senza escursioni termiche molto pronunciate, con carattere di oceanicità. Trovano il loro optimum in suoli ben areati, profondi, con un orizzonte umico ben sviluppato ricoperto da abbondante lettiera. In genere si tratta di terre brune con una buona capacità di ritenuta idrica.


 
Distribuzione locale
Si rinvengono a quote superiori ai 1400 m, con massima diffusione al di sopra dei 1550-1600 m, sino alle maggiori altitudini (1800 m M.te Cervati). Ricoprono la parte sommitale dei principali rilievi montuosi: M.te Cervati, M.ti Alburni e M.te Sacro.

 

 

 
 
 
 
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