aumenta dimensione testo resetta dimensione testo riduci dimensione testo  stampa pagina
 
Boschi di faggio con betulla

Boschi decidui mesofili di latifoglie a dominanza di Fagus sylvatica, con la presenza di Betula pendula

Codice 31113

Sigla Fb

Copertura 0,03 %

Ettari 54,56

 


 
 
 

Corrispondenza con i sistemi di classificazione degli habitat a livello comunitario

  Corine Biotopes    41.18      Faggete dell’Italia meridionale
  Habitat Eunis      G 1.68       Boschi e foreste di Fagus sylvatica
  Land Cover Corine 311

 

  
 

Descrizione

Boschi mesofili d’alto fusto dove pur continuando a dominare il faggio, si inserisce nella caratterizzazione della fisionomia Betula pendula. Sono comunità ben strutturate e floristicamente ricche.

strato arboreo

Lo strato arboreo dominante raggiunge i 18-20 m ed al faggio ed alla betulla si accompagnano Quercus cerris, Populus tremolo, Alnus cordata, Acer obtusatum. Lo strato arboreo dominato è caratterizzato dalla presenza di Ilex aquifolium.

strato arbustivo

Nello strato arbustivo si incontra una grande varietà di specie appartenenti alla famiglia delle rosacee, tra le più frequenti Rubus hirtus, Pyrus pyraster, Malus sylvestris e Crataegus monogyna.

strato erbaceo

Lo strato erbaceo, condizionato dal forte ombreggiamento, è formato da erbe laminifoglie sciafile come Mercurialis perennis, Arum italicum, e Cardamine chelidonia, oppure a fioritura precoce come Allium pendulinum, Scilla bifolia e Corydalis cava.

 

Ecologia

Boschi mesofili del piano bioclimatico supratemperato inferiore umido/iperumido della Regione Temperata. Si sviluppano in ambienti di transizione tra il clima oceanico senza escursioni termiche molto pronunciate, e quello tendente al continentale del Vallo di Diano. Trovano il loro optimum in suoli bruni, ben evoluti e profondi.

 

Distribuzione locale

Sono boschi rari e localizzati principalmente sul complesso del M.te Cervati, il nucleo di maggiore estensione si trova sul M.te Gerniero.

 
 
 
 
logo del parco nazionale del cilento, vallo di diano e alburni
 
facebookyoutubefeed rss
 
 
© 2008-18 Conservazione della Natura. Tutti i diritti riservati. Termini d’uso . mappa .  hcms.