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Boschi a dominanza di ontano napoletano
Boschi decidui mesofili secondari a carattere pioniero
 

Codice

31121 - Boschi di ontano

       napoletano 

31122 - Boschi di ontano

            napoletano radi

Sigla

Al - Boschi di ontano

napoletano

Alr - Boschi di ontano

    napoletano radi

Copertura  %

Al 3,08%

Alr 1,16%

Ettari

Al 5.485,84

Alr 2.066,29

 

 


Corrispondenza con i sistemi di classificazione degli habitat a livello comunitario

CorineBiotopes 41.C1 Boscaglie di Alnus cordata

  Habitat Eunis G 1.B1 Boschi diAlnus cordata
  Land Cover Corine 311
 

  

Descrizione

Le formazioni di Alnus cordata sono in gran parte monospecifiche, la presenza di altre specie arboree è solo sporadica

strato arboreo

Si presentano sia come popolamenti densi dove lo strato arboreo raggiunge i 12-16 m con una copertura maggiore del 60% (311211) sia come popolamenti radi con coperture del 30-60% (311212), con sottobosco fittissimo a Pteridium aquilinum. Raramente sono presenti Acer obtusatum, Fagus sylvatica e Castanea sativa.

strato arbustivo

Lo strato arbustivo generalmente formato da Crataegus monogyna, Rubus hirtus, Rubus ulmifolius,Malus sylvestris e Pyrus pyraster, viene a volte sostituito da fitti popolamenti di Pteridium aquilinum che può raggiungere e superare in alcuni casi i 2 m di altezza. La copertura di Pteridium aquilinum si dirada dove lo strato arboreo più fitto crea migliori condizioni di ombreggiamento.
 

strato erbaceo
Lo strato erbaceo è piuttosto rado, ma presenta una composizione floristica costante.Le specie con un elevato indice di ricoprimento sono: Geum urbanum, Brachypodium sylvaticum, Ranunculus lanuginosus, Stellaria media. Queste specie sfruttano il periodo tardo primaverile per completare il loro ciclo fenologico, prima che Pteridium aquilinum prenda il sopravvento.

 

Ecologia

La massima diffusione di questi popolamenti si osserva dal piano mesotemperato superiore umido/subumido al supratemperato inferiore umido/iperumido della Regione Temperata. L’ontaneta si inserisce prevalentemente tra la cerreta e la faggeta. L’ontano napoletano predilige suoli freschi ed umidi ma, rispetto agli altri ontani, la sua relativa resistenza all’aridità del suolo, gli permette di vivere su terreni di natura diversissima, purché decarbonati, colonizzando anche versanti assolati ed acclivi

 

Distribuzione locale

La fascia altimetrica ottimale per il suo sviluppo è quella submontana-montana (600-1000 m). Sono boschi molto diffusi nel territorio e formano estesi popolamenti sul M.te Sacro, M.te Fautunno, M.ti Alburni, M.te Soprano, da segnalare un esteso popolamento anche a S.Mauro la Bruca.

 
 
 
 
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