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Boschi a dominanza di pero selvatico
Boschi decidui, secondari, di latifoglie a dominanza di Pyrus pyraster
 

Codice 31130

Sigla Py

Copertura 0,03%

Ettari 46,87

 

 
 
 

Corrispondenza con i sistemi di classificazione degli habitat a livello comunitario

      Corine Biotopes         41        Boschi e foreste di latifoglie decidue

      Habitat Eunis             G 1      Boschi e foreste di latifoglie decidue

      Land Cover Corine    311

 
Descrizione
Si tratta di formazioni peculiari, in genere presenti come prebosco ad altre formazioni forestale come cerrete e faggete che in particolari condizioni climatiche ed edafiche, possono costituire cenosi di estensione cartografabile.

 strato arboreo           
Lo strato arboreo è composto unicamente da Pyrus pyraster e da Acer campestre. Questo strato raggiunge i 7-13 m e forma un fitto manto, con valori di copertura tra 85-95%.

strato arbustivo
Lo strato arbustivo presenta discreti valori di ricoprimento (15-25% fino a raggiungere il 45%) ed è costituito da Crataegus oxyacantha, Malus sylvestrise Euonymus latifolius.

strato erbaceo
Rocciosità e petrosità sono del tutto assenti e lo strato erbaceo, la cui copertura, molto variabile, va dal 20 fino al 60%, è costituito essenzialmente da Ranunculus lanuginosus, Primula vulgaris, Geranium robertianum a cui si accompagnano, con elevati valori di frequenza, Melica uniflora, Daphne laureola, Lathyrus venetus.
 

Ecologia
Tali cenosi sembrano trovare un loro optimum nel piano supratemperato iperumido/umido della Regione Temperata; sono chiaramente correlate a particolari condizioni edafiche, cioè ad affioramenti argillosi spesso con ristagno d’acqua e piccole risorgive. Le formazioni di maggiore estensione presenti in alcuni altopiani degli Alburni potrebbero essersi originati dall’abbandono di antiche coltivazioni da frutto spesso innestate su individui selvatici.

Distribuzione locale
Sono formazioni piuttosto rare e circoscritte. Sono state rilevate sui M.ti Alburni, in località di Serra Caroineto, a quote 1000-1200, e sul M.te Varco Cervone a Monteforte, intorno agli 850 m.

 
 
 
 
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