aumenta dimensione testo resetta dimensione testo riduci dimensione testo  stampa pagina
 
Boschi a dominanza di roverella e cerro con specie mediterranee
Boschi decidui termofili di latifoglie a dominanza di Quercus pubescens
 

Codice 311112

Sigla Qpm

Copertura 2,25%

Ettari 4.549,03

 

  
 

Corrispondenza con i sistemi di classificazione degli habitat a livello comunitario

Corine Biotopes 41.732 Querceto a roverella dell’Italia meridionale e Sicilia

Habitat Eunis G 1.71 Boschi di Quercus pubescens e comunità correlate al bacino mediterraneo occidentale

Land Cover Corine 311
 

 
 

Descrizione

Queste formazioni sono rare e quasi sempre ridotte a lembi residui di piccole dimensioni, in parcelle di proprietà privata, intercalate o in aree marginali negli ambiti agricoli dei sistemi di paesaggio collinari. Nonostante queste cenosi siano particolarmente rare nella fascia costiera termo e mesomediterranea, la “roverella” è in questi ambiti l’albero camporile maggiormente diffuso. Le aree potenzialmente occupate dal querceto di roverella sono difatti state in gran parte destinate alla coltura dell’olivo.

strato arboreo

Lo strato arboreo, formato da Quercus pubescens, Quercus ilex e Quercus cerris si presenta di frequente piuttosto diradato nella copertura, seppur composto da esemplari di notevoli dimensioni. Questa struttura è probabilmente causata dalle attuali, ma anche passate, pratiche di gestione. Risulta in genere dominante Quercus pubescens mentre la presenza di Quercus cerris diviene più marcata, e talora dominante, su morfologie di impluvio o alla base dei versanti argillosi in condizioni dunque relativamente edafomesofile. Quercus ilex al contrario, in questo tipo di formazioni, partecipa maggiormente alla composizione dello strato arboreo in situazioni edafoxerofile.

strato arbustivo

Lo strato arbustivo a seconda dell’altezza della formazione, è sempre piuttosto fitto con coperture superiori al 60%; risulta composto principalmente da specie arbustive della macchia mediterranea qualiMyrtus, communis, Erica arborea, Phyllirea latifolia, Arbutus unedo, Pistacia lentiscus. Molto abbondanti anche le specie lianose e rampicanti Smilax aspera, Clematis flammula, Rosa sempervirens, Clematis flammula, Rubia peregrina.

strato erbaceo

Lo strato erbaceo, data l’elevata copertura dello strato arbustivo, è generalmente piuttosto scarso e povero di specie: vi si rinvengono frequentementeRuscus aculeatus, Hedera helix, Carex flacca, Cyclamen repandum, Brachypodium sylvaticum.

 

  

 

Ecologia

Le cenosi a Quercus pubescens della Regione Mediterranea del Cilento sono comunità prevalentemente subacidofile, del piano mesomediterraneo e del piano termomediterraneo subumido-umido, localizzate principalmente su substrati argillosi a morfologia collinare. Più rare le comunità di questo tipo su substrati calcarei.

Distribuzione locale

Le formazioni diffuse nella fascia collinare Cilentana, si trovano in genere a quote inferiori ai 400 m, spingendosi anche a quote maggiori (650 m) in esposizioni prevalentemente meridionali e stazioni caratterizzate da forte acclività e da substrati arenacei (Gioi Cilento, Laurito) o carbonatici.

 
 
 
 
logo del parco nazionale del cilento, vallo di diano e alburni
 
facebookyoutubefeed rss
 
 
© 2008-18 Conservazione della Natura. Tutti i diritti riservati. Termini d’uso . mappa .  hcms.