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Vegetazione delle fiumare

Vegetazione rada e pioniera costituita da un mosaico di formazioni erbacee, a prevalenza di specie annuali, e garighe a Helichrysum italicum e Inula viscosa

  

 

Codice 33312

Sigla Hi

Copertura 0,03%

Ettari 58,32

 

 

    

 

Corrispondenza con i sistemi di classificazione degli habitat a livello comunitario

Corine Biotopes 32.4A1 Garighe ad Helichrysum o Santolina

Habitat Eunis F 6.1A Garighe occidentali a composite

Land Cover Corine 333

 

Descrizione

La vegetazione che occupa i banchi ciottoloso-ghioso-sabbiosi dell’ampio alveo fluviale dei principali fiumi del Cilento è costituita essenzialmente da formazioni erbacee, a prevalenza di terofite, e da formazioni camefitiche (garighe) a mosaico tra loro. Si differenziano tra loro sotto il profilo floristico ma soprattutto fisionomico ed ecologico.

 garighe

Colonizzano i depositi più stabili all’interno dell’alveo delle fiumare il cui rimaneggiamento per opera delle piene è meno frequente. Possono sopportare brevi e non troppo intensi periodi di sommersione e alluvionamento, la cui intensità eccessiva porta alla distruzione di queste cenosi. Oltre all’ Inula viscosa e ai piccoli cespugli ad aspetto pulvinato di Helichrysum italicum che costituiscono la fisionomia della cenosi sono frequenti pure altre camefite, in particolare Micromeria graeca, Scrophularia canina, Spartium junceum; frequenti anche alcune emicriptofite come Verbascum sinuatum e Hypochoeris radicata oltre a numerose specie terofitiche, presenti però con valori bassi di copertura.

cenosi terofitiche

Si tratta di una vegetazione xerofila effimera, a ciclo annuale e a carattere basifilo o neutrofilo. E proprio per questo carattere effimero e stagionale tende ad insediarsi con maggiore versatilità su quasi tutti i substrati prevalentemente sabbiosi, ma anche ciottoloso-sabbiosi purchè asciutti. Si tratta in genere di pratelli a ciclo invernale-primaverile, fisionomicamente caratterizzati dalla dominanza di un ricco contingente di terofite. Nella composizione floristica si caratterizzano per la presenza di specie come Onobrychis caput-galli, Trisetaria panicea, Anthemis arvensis, Silene gallica, Trifolium lappaceum, Coleostephus myconis, Plantago bellardii.

 

Ecologia

Si tratta di comunità marcatamente pioniere, tipiche di ambienti soggetti ad un continuo rimaneggiamento edafico che non consente una naturale evoluzione della vegetazione verso tipi strutturali più complessi. Queste comunità sono localizzate in ambiti climatici dal termo al mesomediterraneo su depositi ciottoloso-sabbiosi delle fiumare. Le garighe a Helicrhysum italicum e Inula viscosa sono prevalenti su depositi caratterizzati da granulometrie piuttosto grossolane, dove formano delle cenosi a grado di ricoprimento più o meno elevato mentre le cenosi terofitiche s’insediano, con coperture in genere maggiori, su depositi prevalentemente sabbiosi, oppure su piccoli banchi di sabbia e limo lasciati dalle piene e ricoprenti i depositi più grossolani.

 

Distribuzione locale

Queste comunità sono state rilevate e cartografate nel bacino del Bussento, del Mingardo, del Lambro e dell’Alento.

 
 
 
 
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